
Gli italiani che vivono in Grecia, iscritti all’AIRE, devono comunicare all’Italia gli eventi di stato civile avvenuti in Grecia: nascite, matrimoni, divorzi, decessi. Anche chi ha ricevuto in Grecia una sentenza, un titolo di studio o un certificato può doverlo presentare in Italia. Ecco come orientarsi.
Quali atti vanno trascritti in Italia?
- atti di nascita dei figli nati in Grecia,
- atti di matrimonio celebrati in Grecia,
- sentenze di divorzio o di separazione greche,
- atti di morte,
- eventuali cambi di nome o riconoscimenti.
La trascrizione si chiede di solito tramite il consolato competente o direttamente al comune italiano di iscrizione AIRE.
Modulo multilingue o traduzione?
Grazie al Regolamento (UE) 2016/1191, per molti atti pubblici rilasciati in Grecia non serve l’Apostille per usarli in Italia, e il comune greco può rilasciare un modulo standard multilingue che spesso evita la traduzione. Se il modulo non è disponibile per il tuo documento, o se l’ufficio italiano lo richiede, serve una traduzione in italiano.
Quale traduzione serve in Italia?
In Italia le traduzioni da presentare agli uffici sono spesso richieste «asseverate» (giurate davanti a un tribunale o a un notaio in Italia) oppure certificate conformi dal consolato. Chiedi sempre all’ufficio destinatario quale forma accetta: Translatable esegue la traduzione dal greco all’italiano e può indicarti le opzioni per la certificazione.
Altri documenti greci spesso richiesti in Italia
- titoli di studio e certificati degli esami per il riconoscimento,
- certificati di residenza fiscale greci per INPS o Agenzia delle Entrate,
- contratti di lavoro, buste paga e documenti previdenziali greci,
- sentenze e atti notarili greci.
Le informazioni hanno carattere generale: verifica sempre i requisiti con il consolato o con l’ufficio italiano competente.

